lunedì 7 novembre 2011

La maggioranza? Si gioca tutto su 3 voti

Nomi e numeri: chi ha in mano il destino del governo

La forbice oscilla tra 311 e 314, che è comunque 'sotto' il 316 assoluto. Fino al momento del voto molte posizioni possono ancora cambiare


I parlamentari che hanno lasciato la maggioranza, da sinistra: Fabio Gava, Giancarlo Pittelli, Isabella Bertolini, Gabriella Carlucci, Alessio Bonciani, Giorgio Stracquadanio, Ida D'Ippolito, Antonio Buonfiglio (Ansa)


Roma, 7 novembre 2011 - Siccome in mezzo c'è una notte di trattativa, i numeri sul rendiconto di domani alla Camera sono 'ballerini' per definizione. La forbice oscilla al momento tra 311 e 314 voti sul rendiconto a favore della maggioranza, al netto di due possibili nuovi addii che potrebbe far calare ancora il dato. Il calcolo è presto fatto: in occasione dell'ultima fiducia il governo ha ottenuto 316 voti, ma l'arrivo in Parlamento del pidiellino Luca D'Alessandro fa salire il bottino potenziale a 317.
Il Pdl ha tentato di marcare stretto anche due assenti nel voto del 14 ottobre, Buonfiglio e Sardelli: quest'ultimo tuttavia domani dovrebbe astenersi. Quindi il numero potenziale dei consensi è 318. Da questa quota, tuttavia, vanno sottratti i tre neo-Udc Carlucci, Bonciani e D'Ippolito. E siamo a 315. Va eliminato dal calcolo anche Antonione: e così si arriva a 314.
Questa, dunque, è l'asticella massima, la speranza di via dell'Umiltà. Poi ci sono due voti in bilico: Pittelli e Milo, che potrebbero far scendere la conta a 312. E se Buonfiglio confermasse l'astensione, si scenderebbe a 311. Questo calcolo, però, non tiene conto di uno o due potenziali nuovi ingressi nell'area del dissenso che potrebbero concretizzarsi entro domani.
Se si escludono Gianfranco Fini, Alfonso Papa e Antonio Gaglione, le opposizioni possono contare su 313 voti. Ai quali però andrebbero sottratti Mirko Tremaglia e Marco Fedi, che sarebbero indisposti: 311 voti (contro i 314 della maggioranza). Sui voti di Buonfiglio, Milo e Pittelli si gioca dunque la partita. Se due di loro si astenessero, le opposizioni a ranghi compatti sommando le astensioni supererebbero la maggioranza: 313 a 312.
In quest'ottica, anche il voto di Adolfo Urso, Pippo Scalia e Andrea Ronchi, nella stessa componente di Buonfiglio, assumono un peso determinante, soprattutto se decidessero di astenersi, garantendo alle opposizioni di superare ampiamente i numeri della maggioranza. Intensi nelle ultime ore sarebbero stati i contatti tra l'ex vice ministro e il leader dell'Udc, Casini.
A via dell'Umiltà come previsione migliore prevedono 314 a 313 per le opposizioni. Le quali, dopo il vertice serale nello studio di Fini, hanno invece calcolato che la maggioranza può godere su questo bottino di voti: 310-312 voti. La notte, insomma, è ancora lunga.

Nessun commento:

Posta un commento